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Entrare a Casa Kimiyà significa ritrovarsi sospesi come per magia sulle luci e sui tetti di Modica. I luminosi ambienti interni, disposti su due livelli, accolgono in modo armonioso design, opere d’arte contemporanea ed elementi architettonici tradizionali. Al primo livello troverete la prima camera matrimoniale connotata da antiche maioliche siciliane, un bagno, il living-cucina con il balcone panoramico dove attendere il tramonto sorseggiando un calice di vino siciliano davanti allo spettacolo della città che si trasforma in un presepe di luci. Attraverso la scala interna in pietra pece, passando accanto alla originaria porta di ingresso convertita in opera d’arte, si sale al piano superiore, che ospita la seconda camera matrimoniale con bagno, un balconcino sul vicolo e una meravigliosa terrazza panoramica, dove prendere il sole o cenare sotto le stelle mentre il vostro sguardo abbraccerà tutto il centro storico dall’antico quartiere ebraico di Cartellone, allo scenografico Duomo di San Giorgio fino al Castello dei Conti.



Casa Kimiyà è situata all’inizio di Modica Alta nei pressi del Duomo di San Giorgio, un capolavoro dell’arte barocca settecentesca. Scoprite il fascino della città salendo e scendendo lungo i suoi vicoli e le sue scalinate, ammirandone gli angoli nascosti e le vedute scenografiche, tra palazzi nobiliari, antiche chiese e corti in pietra pervase dal profumo di gelsomino. Assaporate il piacere della lentezza entrando nelle vecchie botteghe di artigiani, visitando le rinomate cioccolaterie e accomodandovi al tavolo di una caffetteria per gustare una granita con brioche.
Come arrivare a Casa Kimiyà
Accoglienza & servizi
Dotazioni
Info & policy

“Può un paesaggio possedere una valenza morale? Che lo distingua da qualunque altro, non per i semplici connotati del fisico, ma per un intrinseco, ineffabile spirito e sentimento, che qui soffia e altrove no, che qui abita consustanziale non meno alla polpa dei frutti che alla calce delle pareti? Un genius loci non molto diverso dalle fantasie amabili che credevo ragazzo presenti in certe dimore stregate e che si chiamano in dialetto patruni ‘u luocu” (G. Bufalino, L’Isola Nuda)
Abbiamo ristrutturato questa abitazione risalente ai primi del ’900 con attenzione alla sua anima, abituata da tempo al silenzio, al vento, e alla luce. Design di recupero, arte contemporanea e arredi di paesi lontani si alternano ad elementi locali, creando un’alchemica armonia di materie e cromatismi.
CREDITS
Progetto architettonico e interior design: Luca Giannini
> Approfondimenti: storia del progetto di recupero (pdf)



